Legge elettorale: Cesa, basta parlamentari imposti dall’alto

“Basta parlamentari imposti dall’alto: la scelta torni ai cittadini”.
Lo ha detto il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa a margine di un incontro elettorale in programma questa mattina a Lido di Camaiore. Cesa ha inoltre auspicato un taglio del numero di senatori e deputati. “Mille parlamentari sono inutili”.

Caso Lusi: Cesa, danno d’immagine per tutta la politica

“Quanto accaduto con il caso Cesa e’ un danno d’immagine per tutta la politica.Tanto piu’ in un momento come questo”.
Lo ha detto il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa nel corso di un incontro elettorale a Lido di Camaiore, dove in primavera sono in programma le elezioni per il rinnovo del sindaco.
“Quello che e’ successo – ha detto ancora Cesa – e’ una situazione paradossale, una vicenda allucinante. Non e’ possibile che in un partito serio sia successa una cosa del genere. Noi abbiamo un amministratore e delle persone esterne che controllano i nostri bilanci. E ogni anno, durante il congresso nazionale, facciamo le opportune verifiche. Speriamo – ha concluso – che questa vicenda sia risolta al piu’ presto”.

Rai: Rao, nessuno ha parlato di decreto del governo

“Nessuno ha parlato della possibilita’ che il governo si occupi della Rai intervenendo con un decreto e, dunque, non si capiscono le ragioni della polemica innescata su questo punto”. Lo dichiara Roberto Rao, capogruppo dell’Udc in Commissione di Vigilanza Rai, aggiungendo che altrettanto incomprensibile e’ “perche’ susciti tanto scalpore la notizia che il governo, tra le tante attivita’ che svolge, intenda anche presentare le proprie proposte di riforma del servizio pubblico, che poi saranno discusse dal Parlamento. Chi cerca con ogni mezzo di far naufragare ogni possibile intervento su viale Mazzini vuol dire che e’ contento della Rai cosi’ com’e'”. In tal caso – conclude Rao – “dovrebbe dirlo chiaramente, sostenendo le proprie ragioni davanti all’opinione pubblica”.

Legge Elettorale: Adornato, non c’e’ asse Pd-Pdl

‘Stavolta c’e’ davvero la volonta’ di cambiare la legge elettorale’. Lo afferma, in un’intervista all’Unita’, Ferdinando Adornato, deputato dell’Udc che domani incontrera’ i delegati del Pdl per discutere di riforma della legge elettorale. ‘Non credo – continua – che il Pdl abbia provato a fare asse con il Pd’, mentre lo stesso Pdl ‘non e’ mai stato ne’ disattento ne’ provocatorio’ sulle possibilita’ di una riforma elettorale.
‘Va bene qualunque modello ma a due condizioni: che i cittadini possano tornare a scegliere liberamente i parlamentari; che si elimini quel premio di maggioranza’, spiega Adornato.

Buttiglione, ieri Bossi ha lanciato un’opa ostile sul Pdl

“Quando capirà il Pdl che la strategia dell’alleanza con la Lega è definitivamente fallita e si darà un nuovo orizzonte strategico?”. Se lo chiede il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione, secondo cui “la vera Opa ostile sul Pdl la sta lanciando la Lega: Se il partito di Berlusconi continuerà a inseguire la linea della Lega, il vero capo sarà Bossi. Ecco perchè al Pdl conviene sperare che il governo Monti duri”

Liberalizzazioni: Cesa, sono opportunita’ lavoro per giovani

Quello sulle liberalizzazioni ‘e’ un intervento incisivo e sostanzioso ed e’ una risposta gia’ molto importante per i giovani che oggi non avrebbero opportunita’ di lavoro e che avranno piu’ possibilita’. E’ una cosa che andava fatta 20 anni fa e non e’ stata fatta e che fortunatamente questo governo ha fatto’. Lo ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, oggi a Catanzaro.

Lega: Cesa, in volgarità Bossi fallimento politico

‘Nelle volgarità di Bossi verso il presidente Monti e la citta’ di Roma c’e’ tutto il fallimento politico della Lega’, afferma il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, in una nota.

‘I soliti slogan, i soliti insulti: per fortuna gli italiani, e in particolare gli elettori del nord – aggiunge Cesa – sono ormai immuni alla politica delle frottole del Carroccio che ha condizionato il Paese in tutti questi anni’.

Manovra: Lusetti, alla fine pagherà il consumatore

‘Siamo alle solite: troppi tagli a discapito dei consumatori e poche misure per lo sviluppo’. E’ questo il commento di Renzo Lusetti (Udc) sulla manovra economica varata dal governo.

‘Ci sono troppe voci che colpiscono le fasce piu’ basse, gia’ tartassate, e frenano l’economia – ha aggiunto il deputato centrista – Chi ci garantisce ad esempio che l’aumento dell’Irap per banche e assicurazioni non si ripercuota sui clienti? Non vorrei che alla fine fossero sempre i consumatori a pagare. Per non parlare degli incentivi alle rinnovabili, su cui il governo ha di nuovo cambiato opinione. Non ci si lamenti poi se di fronte a tanta incertezza normativa gli investitori italiani e stranieri fuggono, ammesso che non l’abbiano gia’ fatto. Ormai il governo naviga a vista, senza una strategia chiara che sappia coniugare rigore e sviluppo’, ha concluso.

Manovra: Galletti, sembra solito decreto omnibus

“Più che una Manovra di riequilibrio sembra uno dei tanti decreti omnibus”.
Lo ha affermato il vice presidente dei deputati Udc, Gian Luca Galletti, durante i lavori del seminario del Terzo Polo ‘Le priorità per la crescita dell’economia’.

“Manca la strategia economica – ha sottolineato l’esponente centrista – una Manovra avara di politiche familiari parte col piede sbagliato. Un governo che non punta sulla famiglia per rilanciare il Paese, che taglia agli enti locali dieci miliardi in tre anni, quindi meno asili nido e assistenza domiciliare, è un governo che non ha le idee chiare. Tuttavia, da forza responsabile, non diciamo ‘no’ a priori a questo provvedimento. Avanzeremo le nostre proposte correttive in Parlamento per favorire la crescita ed evitare che la coesione sociale si sfilacci ulteriormente”.